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ESSERE OMOSESSUALI EXPAT: Stranieri ovunque? Parte 1

13 Febbraio 2026

 

... «Abbiamo bisogno/ di un luogo: ci vuole/ una mano/ una casa, un sorriso/ qualcosa che ci facciada perimetro». (di Franco Arminio:)

 

lo spaesamento della non appartenenza o

del "non poter" appartenere:

 

-Che fare se, per lavoro si viene destinati in paesi dove l'omosessualita'  e' illegale?

 

Vengo spesso consultate da coppie omosessuali che devono, per motivi professionali, affrontare la scelta di espatrio in luoghi dove, oltre a tutte le sfide che l'esperienza di espatrio comporta, sanno di dover fare i conti anche con l'essere destinati in paesi dove l'omosessualita' e'illegale.

 

I dati attuali in nostro possesso, sono effettivamente allarmanti: In data 2 gennaio 2026 l'omosessualità rimane reato ufficialmente in circa 62 paesi del mondo e, in alcuni di essi, punibile con la pena di morte.

Appare evidente che le coppie, gia'prima della partenza, cerchino un luogo di ascolto per approntarsi emotivamente ad affrontare quanto li attende.

La paura dell'isolamento, del necessario nascondimento, i rischi e dunque la gestione della propria sicurezza e del proprio benessere in contesti che non lasciano alternative, in ambienti professionali e sociali non sicuri.

In queste circostanze, infatti, non si tratta di poter scegliere se essere o no "visibili", e' indispensabile "rendersi invisibili".

 

 

Quanto è elevato Il prezzo da pagare in termini di benessere emotivo e psicologico?

Diventa allora preliminare la verifica, per la coppia, di quanto sia condivisa e solidale una scelta cosi' difficile con la consapevolezza di possibili ripercussioni future sulla relazione.

Una volta partiti, la terapia online consentira' di mantenere questo spazio al quale affidare tutto quello che comporta vivere nel segreto.

 

A volte sono stati molto utili anche gruppi di sostegno online (max 3 coppie) per condividere esperienze affini in un ambiente sicuro.

 

 

ESSERE OMOSESSUALI EXPAT: Stranieri ovunque parte 2